In uno studio elaborato dal Dipartimento per l’educazione finanziaria di Bankitalia è emerso che le donne sono risultate indietro soprattutto nelle conoscenze, in particolare nelle fasce più giovani e in quelle sopra i 65 anni, con un gender gap in tutti i livelli di istruzione, ma che si accentua nelle fasce meno istruite.
Nel 2021 la Banca d’Italia e il Consiglio Nazionale del Notariato hanno siglato un accordo per promuovere e diffondere la cultura giuridica ed economica tra le donne.
Fondamentale rendere le donne più consapevoli su alcuni aspetti essenziali rendendole edotte delle nozioni base dell’educazione finanziaria.
COME RIDURRE QUESTO DIVARIO?
E’ importante puntare sull’educazione finanziaria da subito: sensibilizzare, informare ed educare i bambini fin dalla scuola dell’infanzia.
L’educazione finanziaria può modificare, in meglio, la vita quotidiana di tutte le donne e aprire la strada per ridurre il gender gap oggi esistente nel mondo del lavoro e nell’impresa.
Rilevante e’ inoltre il solco che questo divario educativo puo’ scavare in termini di prevenzione della violenza di genere: LA VIOLENZA ECONOMICA colpisce circa il 25% delle donne, arrivando persino al 40% in alcune regioni italiane.
E’ un abuso meno conosciuto, troppe volte passa inosservato e stenta ad essere percepito ma, non per questo, è meno grave degli altri. Sono molti gli attributi negativi che aiutano a connotarlo, si tratta di una violenza meschina, nascosta, che può sfociare in una violenza psicologica ed anche fisica.
Fonti ed approfondimenti:


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